Oltre la tradizione. I maestri della Pittura Moderna Cinese

Per la prima volta in Italia il National Art Museum of China (NAMOC) di Pechino presenta una grande esposizione dedicata ai fantastici artisti appartenenti al filone della pittura cinese moderna.

La suddetta rassegna si tiene nelle sale di Palazzo Venezia dal 23 giugno al 15 settembre ed è stata curata da Fan Di’an, direttore del Museo Namoc.

L’evento è stato promosso da Rossella Vodret, soprintendente Speciale per il Patrimonio Storico Artistico ed Etnoantropologico e per il Polo Museale della città di Roma, e fa parte del programma dell’Anno Culturale della Cina in Italia.

Sei pittori, cento capolavori e cent’anni. Ecco qualche numero che caratterizza la splendida opportunità di ripercorrere la cultura millenaria cinese ed andare oltre alla tradizione riuscendo a miscelare il vecchio e il nuovo.

Non si rinuncia così alla tradizione, ma si parte da essa e la si rielabora rispettandola nel nuovo che si crea. I primi ‘ponti’ verso l’arte contemporanea cinese si sono avuti durante il periodo intercorrente fra la seconda metà dell’Ottocento e la seconda metà del Novecento per mezzo di personalità quali Ren Bonian, Jiang Zhaohe, Qu Baishi, Pan Tianshou, Huang Binhong e Li Keran.

Questi 6 artisti si sono lasciati influenzare dalla modernità in un coinvolgimento intimo, a piccole dosi ponendo le giuste fondamenta per la futura arte moderna.

Nonostante ci sia stata una contaminazione occidentale riguardante le tecniche artistiche, i sei artisti protagonisti della mostra rielaborarono totalmente la pittura tradizionale cinese, nei suoi caratteri non solo artistici e tecnici, ma anche culturali e sociali.

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