Orgosolo – il paese dei Murales

Piccolo paesino nel cuore della Sardegna con circa 4500 abitanti conosciuto in tutto il mondo per la presenza dei orgosoloMurales che decorano le mura delle case soprattutto nella via principale.

Sono circa 150 questi capolavori murali che attirano ogni anno turisti italiani e stranieri. Mura colorate che narrano denunce, conquiste e tratti di vita quotidiana.

Principalmente a carattere socio-politico, la storia dei Murales di Orgosolo risale al 1969 con Dioniso, nome assegnato ad un gruppo di anarchici milanesi che ne firmarono il primo, seguiti poi da un’insegnante senese Francesco del Casino che insieme ai suoi alunni volle rappresentare il trentesimo anniversario della Liberazione d’Italia. Sarà proprio quest’ultimo l’autore di circa il 90% dei Murales di Orgosolo.

I cosiddetti “muri che parlano” ricordano particolarmente Picasso e lo stile cubista, figure squadrate e colori brillanti che con l’aiuto se necessario di semlici didascalie rappresentano sensazioni, malesseri, speranze e disagi di un’intera comunità.

Del Casino usa un particolare ed inconfondibile stile pittorico con il quale rappresenta in un primo momento la passione politica e sociale che ha caratterizzato gli anni della contestazione giovanile (anni ’60-’70) per poi cedere il passo negli ’80, con l’attenuarsi della tensione politica, a scene di vita quotidiana e pastorale.

E’ infine nel 1994 che i Murales di Orgosolo diventano internazionali con la rappresentazione dei conflitti della ex Jugoslavia e la distruzione di Sarajevo

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