Palazzo Vecchio di Firenze, ora visitabile “virtualmente”

Da tanto tempo ormai il mondo del virtuale ha fornito il suo sostegno alla propaganda dell’arte con la “virtualizzazione” dei più importanti musei del mondo: il Van Gogh Museum di Amsterdam, il MoMa di New York, Alte Nationalgalerie di Berlino, National Gallery di Londra, Museo Reina Sofia di Madrid,  Palace of Versailles di Versailles, gli Uffizi di Firenze, sono solo alcuni tra i più di cento musei a cui si può accedere in pochi secondi con un semplice “clic”. A causa della distanza o se semplicemente si ha voglia di rivedere un’opera particolare, la “virtualizzazione” può essere un importantissimo strumento a propria disposizione. Certo non è paragonabile alle classiche visite guidate ammirando dal vivo ogni particolare ma può rappresentare un sufficiente “sostituito” per immergersi ugualmente nelle sale, e conoscere dipinti, sculture, opere più celebri.

Da poco è entrato ufficialmente nel mondo dell’arte “cliccabile” il Palazzo Vecchio di Firenze, simbolo del potere di Firenze fin dal trecento, data della sua costruzione, attualmente unica struttura italiana a far parte delle opere visitabili virtualmente, insieme agli Uffizi. Si potranno ammirare virtualmente, quindi, anche le sculture del Donatello, le opere del Bronzino, i dipinti di Michelangelo e del Vasari, gli affreschi di Leonardo Da Vinci.

Questa interazione virtuale con l’arte è, tuttavia, da intendere soprattutto come un incentivo in più per far conoscere l’arte al grande pubblico e agevolare distanze, file, e magari anche il pagamento del “biglietto di ingresso”, oltre al fatto che con tale portale l’arte più essere visitabile 24 ore su 24, tutti aspetti sicuramente interessanti per la diffusione della cultura in un mondo in cui il virtuale padroneggia.

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