Per la prima volta si presenta il “Modigliani scultore”

Potremmo quasi dire “le due facce di Modigliani”, visto che il 18 dicembre il Mart ha presentato (a Rovereto) la rassegna “Modigliani scultore” mettendo in rilievo finalmente anche l’attività scultorea dell’artista italiano.

La mostra, che terminerà il 27 marzo 2011, espone infatti per la prima volta un insieme dei lavori scultorei di Modì.
L’idea e la cura della rassegna sono ad opera di Gabriella Belli, Flavio Fergonzi e Alessandro Del Puppo.

In esposizione, però, non vi è l’intero patrimonio scultoreo dell’artista, ma solo un terzo delle sue sculture provenienti dalle più importanti pinacoteche del mondo, fra le quali la National Gallery di Washington, la Tate di Londra, il Centre Pompidou di Parigi, il Philadelphia Museum of Art, il Minneapolis Institute of Art, la cui Testa di donna (1911) non era mai stata concessa in prestito prima d’ora.

Dedo era noto a tutti finora per i suoi ritratti femminili caratterizzati da volti stilizzati e colli affusolati, forse anche perché la sua attività scultorea era stata riservata agli specialisti a causa anche del numero esiguo di opere realizzate.

Modigliani si dedica alle statue negli anni compresi tra il 1910 e il 1913, durante i quali scolpisce (con taglio diretto in controtendenza con la tecnica del modellato e della fusione in uso a quel tempo) ben 25 sculture! E’ questo il numero decifrato e ufficializzato da Ambrogio Ceroni, il critico milanese che nel 1965 ha firmato il primo catalogo documentato sull’attività statuaria di Modì.

Leave a Comment

Tempo esaurito. Ricarica il codice!