Per l’anno della cultura italiana negli USA è la volta del “Pugile in riposo”

 

Il 2013, anno della cultura italiana negli USA, è stato e continua ad essere una straordinaria vetrina per l’arte del nostro Paese, l’Italia ha portato negli Stati Uniti un numero eccezionale di opere d’arte, attraverso eventi, mostre, incontri, seminari, spettacoli allestiti con il fine di promuovere, far conoscere e contornare dell’originario splendore la cultura italiana, occasione anche per rinsaldare il legame con gli Stati Uniti che a sua volta ha concesso e continuerà a concedere in prestito molto suoi capolavori per esposizioni italiane nel corso dell’anno.

Il progetto ‘Anno della cultura italiana negli USA’ conta sul supporto di Eni, Corporate Ambassador, di Intesa San Paolo e importanti aziende italiane in ogni campo.

Eni sarà main partner dell’esposizione del “Pugile in riposo”. Dal 1 giugno sarà l’eccellente opera “Pugile in riposo” ad assumersi l’onere di rappresentare l’arte italiana all’estero ed in questo caso anche l’antico splendore dell’arte greca.

Direttamente dalla genialità di Lisippo o della sua cerchia di allievi, e conservato poi, dal suo ritrovamento, al Museo Nazionale Romano, il quale accoglie una delle più importanti collezioni di arte classica al mondo, il “Pugile in riposo” sbarca per la prima volta al Metropolitan Museum of Art di New York dove sarà esposto fino al 15 luglio, la mostra è organizzata grazie all’Ambasciata italiana a Washington.

La celebre statua bronzea risale al IV secolo a.C., è una scultura greca rinvenuta poi nel 1885 a Roma, alle pendici del Quirinale e probabilmente appartenente ai resti delle terme di Costantino, difatti la statua è conosciuta anche come “Pugile del Quirinale” o “Pugile delle terme”. Il soggetto dell’opera è un pugile colto probabilmente nel momento di riposo dopo un incontro, infatti è seduto, ha le mani protette dai ‘caestus’, i guantoni da pugile dell’epoca costituiti da fasce di cuoio tenute insieme da borchie metalliche, il volto, la postura, rispecchiano chiaramente l’estetica lisippea, il corpo è muscoloso, il viso presenta barba e pettinatura ben curati ed evidenzia i segni del tempo di un uomo maturo e dei numerosi combattimenti, gli inserti in rame sulla spalla, sull’avambraccio, suoi guanti, sulla coscia, rappresentano gocce di sangue colate dalle ferite, ferite rappresentate con perfetto realismo.

La scultura fu realizzata con la tecnica della fusione a cera persa con elementi legati a parte, aspetto tecnico già conosciuto per i celebri Bronzi di Riace.

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