Pinocchio compie 131 anni

Personaggio amato, simbolo universale, soggetto di numerosissime iniziative culturali: Pinocchio. Nato nel 1881 dalla fantasia di Carlo Lorenzini detto Collodi, Pinocchio è diventato il libro più letto della letteratura, tradotto in più di 200 lingue, nel tempo la sua storia è stata rivisitata sotto molteplici forme. “C’era una volta… -un re- diranno subito i miei piccoli lettori. No ragazzi, avete sbagliato. C’era una volta un pezzo di legno”, racconta l’incipit, sono trascorsi 131 anni dalla nascita di “Storia di un burattino” e per la ricorrenza la città di Firenze, di cui l’immagine di Pinocchio è la mascotte, omaggia il suo legame imprescindibile con il burattino umanizzato in una mostra alla Biblioteca Nazionale.

Pinocchio in prima visione: con Giunti in Biblioteca Nazionale” è il titolo, ed è visitabile fino al 27 ottobre. La mostra presenta tavole originali dei primi illustratori di Pinocchio, di proprietà dell’archivio Storico Giunti e sono accompagnate dalle edizioni italiane del testo conservate presso la Biblioteca Nazionale. La sala Galileo e i corridoi antistanti ospitano le tavole dedicate ai personaggi del Gatto e della Volpe e agli episodi che li rendono protagonisti, nelle diverse interpretazioni dei vari illustratori; la sala Dante invece ospita le tavole iniziali dei capitoli dell’edizione del 1911 illustrata da Attilio Mussillo.

L’allestimento che accompagna e si integra con le tavole e le edizioni dell’opera propone oggetti provenienti dalla collezione privata di Gianni Greco tra cui: una lanterna magica con lastre originali di immagini di Pinocchio, carte da gioco, pupazzi e giocattoli ispirati al burattino.

Il percorso della mostra è lineare, pensato per suscitare l’interesse e la comprensione anche dei più piccoli. Stimolante è l’osservazione delle diverse interpretazioni artistiche del personaggio messe quasi a confronto.

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