Pisa ospita “Joan Miró. I Miti del Mediterraneo”

Un’esplosione di colori elementari, una serie di linee che danzano insieme per dare vita a forme calde ed avvolgenti… questo ed altro a Pisa in occasione dell’esposizione dei capolavori del surrealista spagnolo Joan Miró. Il 9 ottobre Palazzo Blu ha aperto le porte alla rassegna intitolata “Joan Miró. I Miti del Mediterraneo” che potrà essere visitata fino al 23 gennaio 2011, dal martedì alla domenica. Centodieci le opere esposte e realizzate con tecniche diverse: dipinti, disegni, sculture, tessuti, litografie ed illustrazioni… il tutto accompagnato da alcuni testi dell’artista catalano.  Un viaggio nel “mito” visto con gli occhi di Miró, il quale delinea immagini strane e bizzarre, al limite dell’assurdo. La sua è una rappresentazione contorta e fantastica della realtà, offerta attraverso sigle, deformazioni, simboli e segni stenografici evocativi dell’intero universo circostante. Il senso del mito di Miró indubbiamente pone le sue basi sulla sua vita, sull’innato sentimento di appartenenza alla sua terra d’origine, alla sua Catalogna, al suo popolo, ai suoi principi, ai suoi usi e costumi. I capolavori dedicati al mito di Dafne e Cloe, per esempio, raffigurano ambienti pastorali e fantastici i quali sicuramente sottolineano il forte legame tra uomo e terra d’origine, rievocando così inevitabilmente le radici catalane dell’artista. Oppure il mito del Minotauro rappresenta la brutalità della quale l’uomo si è macchiato durante gli anni di guerra. La mostra è stata curata da Claudia Beltramo Ceppi con la collaborazione di Teresa Montaner, conservatrice alla Fundació Miró di Barcellona dalla quale provengono molti dei lavori qui presenti.

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