Post Human Garden- Maria Rebecca Ballestra

Il 29 giugno è stata inaugurata l’installazione ambientale intitolata ‘Post Human Garden/Giardino postumano‘ realizzata da Maria Rebecca Ballestra con la collaborazione di CRA-FSO, Unità di Ricerca per la Floricoltura e le Specie Ornamentali di Sanremo.

Il lavoro, esposto nella sala camino del Museo d’Arte Contemporanea Villa Croce, è una parte della più grande rassegna intitolata ‘Changing Pesrpectives / Cambiando Prospettive‘, dedicata interamente alla produzione artistica della giovane artista ligure.

Tale mostra espositiva continuerà per altri due mesi, terminando quindi nel mese di novembre. Una serie di installazioni, di incontri e di esposizioni le quali si terranno in altre sedi, ovvero importanti realtà espositive genovesi quali il Museo delle Culture del Mondo (Castello d’Albertis), la Sala Dogana di Palazzo Ducale, la galleria d’arte contemporanea Unimediamodern Contemporary Art e, per finire, il Festival della Scienza.

La curatela dell’intera rassegna è stata affidata a Paola Valenti in collaborazione con Daniela Legotta e Alessandra Piatti dell’Associazione Ko.Ji.Ku. con il sostegno di AdAC (Archivio d’Arte Contemporanea, Università degli Studi di Genova).

L’evento offre importanti spunti per una profonda riflessione circa tematiche sociali, politiche, ambientali e tecnico-scientifiche.

L’opera succitata, difatti, è stata concepita da Ballestra come un intervento ambientale ispirato alle recenti discussioni relative a temi scottanti quali le manipolazioni genetiche, le creazioni transgeniche e la biotecnologia.

L’artista ricrea un vero giardino multimediale costituito da forme vegetali, materiale organico in vitro e monitor che proiettano mappature di DNA vegetali.

La parte visiva dell’opera è accompagnata dalla colonna sonora composta dall’artista taiwanese Wen Chin. L’installazione prende vita soltanto quando viene percepita la presenza dello spettatore.

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