Favretto a Venezia fino al 21 novembre

E’ stata inaugurata ieri la prima rassegna dei nostri tempi dedicata a Giacomo Favretto, pittore veneziano scomparso prematuramente all’età di 38 anni (1849-1887). La mostra è stata allestita doverosamente nella sua città d’origine, presso il Museo Correr, ed è stata coprodotta con il Chiostro del Bramante di Roma.

L’esposizione consta di ben ottanta opere e comprende l’intera produzione artistica di Favretto, ponendolo anche in un elegante e minuzioso confronto con altri interpreti della pittura veneta contemporanea, quali Guglielmo Ciardi ed Alessandro Milesi (giusto per citarne qualcuno).

Nelle sale 1-4 sono esposte le opere del Favretto giovane, ovvero del periodo trascorso all’ Accademia di Belle Arti di Venezia, nella quale entra nel 1864. E’ proprio qui che ottiene molteplici riconoscimenti dal 1866 al 1870, una menzione d’onore l’anno successivo e l’incarico di supplente per gli elementi della figura dal 1877 al 1878. In questo periodo raffigura prevalentemente la vita familiare, o popolare, e di accademia. Nel 1873 grazie all’ Esposizione di Brera viene consacrato innovatore della scuola veneziana. Nel 1877 perde un occhio a causa di una grave malattia.

Nelle sale 5 e 6 sono collocate tele dello stesso periodo nelle quali il pittore veneziano, però, si lascia andare all’unica ‘escursione paesaggistica’ ritraendo La raccolta del riso nelle terre del basso veronese.

Nella sala 7 si trovano i capolavori con soggetti in costume settecentesco. Infine, nelle ultime sale sono presentati i lavori degli anni Ottanta, durante i quali egli partecipa a molte importanti esposizioni pubbliche. E’ presente anche all’ Esposizione Nazionale di Venezia del 1887 con tre dipinti, ma a giugno muore lasciando incompiuto il Liston moderno.

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