Renoir e la sua “joie de vivre”

La “joie de vivre”, la capacità di stupirsi ogni giorno di fronte alle meraviglie del mondo, piccole e grandi, la voglia “fanciullesca” di farsi travolgere dalle emozioni, dalla luce, dai giochi di colori che si creano, tutto questo viene celebrato raccontando la carriera del pittore impressionista francese Pierre Auguste Renoir nella mostra intitolata “Renoir, la via en peinture” che si tiene dal 15 settembre fino al 16 dicembre presso le Scuderie del Castello Visconteo, Pavia.

La rassegna si pone l’obiettivo di ripercorrere l’intera memorabile carriera dell’artista. In esposizione dipinti, pastelli, disegni che l’artista ha realizzato nei suoi 60 anni di carriera creando un numero inestimabile di opere, l’equivalente dell’intera produzione di Manet, Cezanne, Dega messa insieme. Alcune delle opere in mostra, provenienti da importanti musei internazionali, saranno esposte per la prima volta in Italia.

Tra i capolavori da ammirare: “Jeune femme au chapeau noir”, “La cueillette des fleurs”, “Portrait del Claude Monet”, “Les collettes”, una serie di nature morte riproposte secondo nuove forme e colori tra cui spicca “Roses” dedicata alla morta della moglie, e tantissime altre.

A rendere imparagonabile la sua arte fu lo stesso “principio guida” delle sue realizzazioni: opere che vogliono esprimere felicità, gioia di vivere, tant’è nei suoi quadri non vengono raffigurate né bruttezza, né vecchiaia, né tristezza. “Per me un quadro deve essere una cosa piacevole, bella! Ci sono già troppe cose spiacevoli nella vita che non è il caso di crearne delle altre”, affermava Renoir e ancora “Se non mi divertisse non dipingerei affatto”.

Inizialmente Renoir dipinge con un uso “tecnicamente audace” del colore, con pennellate spregiudicate, veloci, tanto da attirarsi numerose critiche, poco a poco il colore si fa più denso e le tecniche più “sagge”. Altro tratto peculiare dell’artista, rispetto agli altri impressionisti, sono i soggetti delle sue creazioni, non paesaggi ma la figura umana, in particolar modo quella femminile alla quale Renoir si dedica con crescente frequenza, come nel caso delle “Bagnanti”, tema al quale l’artista dedica oltre 40 dipinti, mentre i paesaggi esistono anche in Renoir ma sempre abitati da figure umane.

La mostra è curata da Philippe Cros.

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