“Restituzioni 2013. Tesori d’arte restaurati”

 

Da oltre vent’anni Intesa Sanpaolo collabora con le Soprintendenze archeologiche, storico artistiche, ad un programma volto alla salvaguardia e alla valorizzazione del patrimonio artistico italiano, precisamente con il progetto ‘Restituzioni’ la banca si occupa nella periodica individuazione di opere bisognose di interventi di restauro e conseguentemente dell’organizzazione di mostre temporanee che avvicinano il pubblico ai risultati degli interventi e alle opere. Con il tempo l’impegno del progetto è andato crescendo di pari passo alla crescita dello stesso Gruppo Intesa Sanpaolo, ad oggi sono quasi un migliaio le opere d’arte che hanno ricevuto interventi di restauro e che sono state restituite all’ammirazione del pubblico, e sono testimonianze che spaziano dall’archeologia, all’arte contemporanea, dalla pittura, scultura, all’oreficeria, e manifatture tessili.

“Restituzioni 2013. Tesori d’arte restaurati” è fruibile fino al 9 luglio ed è esposta in due sedi campane: il Museo di Capodimonte e le Gallerie di Palazzo Zevallos Stigliano. Si tratta di circa 45 nuclei di opere d’arte per un totale di oltre 250 singoli manufatti appartenenti al nostro Paese e che coprono un arco cronologico che va dal VIII secolo a.C al primo Ottocento.

Al Museo di Capodimonte è protagonista il trittico in alabastro con le Storie della Passione, ed ospiterà capolavori d’arte antica e moderna, tra sarcofagi, mosaici, dipinti, disegni. Nel Palazzo Zevallos Stigliano, sede museale di Intesa Sanpaolo, saranno messi a confronto importanti reperti, mentre a far dialogare l’antico con il moderno ci pensa la Testa di Medusa, la fusione in rame e bronzo di Antonio Canova.

La scelta della città partenopea per ‘Restituzioni’ sottolinea, oltre allo storico patrimonio artistico della città, il profondo legame tra il Gruppo Intesa Sanpaolo e Napoli.

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