“Ri-conoscere Michelangelo”, una mostra per celebrare i 450 anni dalla scomparsa del divino artista

Il 18 febbraio 1564 si spense, nella sua casa romana, Michelangelo Buonarroti, uno dei più grandi artisti che l’Italia abbia mai avuto.

In quella stessa casa il pittore, scultore e architetto, simbolo del Rinascimento italiano, stava portando a termine uno dei suoi capolavori più conosciuti e apprezzati a livello mondiale, la Pietà.

A 450 anni dalla sua scomparsa l’Italia celebra oggi, con una serie di eventi, il grande artista dalla personalità travagliata, ma dalla mente e dalle capacità indubbiamente geniali.

“Ri-conoscere Michelangelo” è la mostra organizzata a Firenze a cura di Monica Maffioli e Silvestra Bietoletti, in collaborazione con Fratelli Alinari. A partire da oggi e fino al 18 maggio, presso la Galleria dell’Accademia delle Arti e del Disegno di Firenze, sarà possibile fare un viaggio nell’opera di Michelangelo, attraverso il lavoro di scultori, pittori e fotografi che dall’Ottocento a oggi si sono ispirati al “divino” artista.

Riflettori puntati soprattutto sulla fotografia, grazie alla quale tutti noi abbiamo impresse nella memoria le immagini della Pietà, del David, della Cappella Sistina, così come quelle di tanti altri capolavori che sono stati resi noti a tutto il mondo grazie a questa tecnica.

Si parte dai precursori della fotografia, come Eugène Delacroix e Auguste Rodin, fino ad arrivare ai contemporanei Helmut Newton e Gabriele Basilico. Un interessante confronto quindi tra diversi artisti degli ultimi due secoli, per vedere come l’opera del grande Michelangelo è stata recepita nel corso del tempo.

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