Ritratti. Le tante facce del potere

Un mesetto ancora a disposizione per visitare ed apprezzare la rassegna che si sta tenendo ai Musei Capitolini dal 10 marzo.

L’esposizione, che terminerà il prossimo 25 settembre, riguarda l’arte antica romana dall’età repubblicana a quella imperiale.

Più di 150 pezzi, tra teste, busti e statue realizzati in bronzi, marmi e terracotta.

La curatela della mostra, intitolata “Ritratti. Le tante facce del potere”, è stata affidata a Eugenio La Rocca e Claudio Parisi Presicce.

Con questa rassegna si approfondiranno meglio le origini del ritratto romano ed i modi di rappresentazione dei romani in un arco temporale intercorrente tra la città repubblicana e l’età tardo-antica.

L’esposizione inizia con i primi ritratti in terracotta e in bronzo e continua, poi, con la riproposizione di un’ampia produzione in marmo e in bronzo di età imperiale. Varie sono le sezioni presenti nella mostra.

Nella sezione intitolata “Dalla maschera al ritratto” si ripercorre il percorso che va dai calchi realizzati sul volto dei defunti o dei personaggi viventi alle prime elaborazioni ritrattistiche.

In “Egitto, Grecia, Roma” viene presentato il districarsi di due diversi modi di rappresentazione. Una a carattere ideale con un deciso miglioramento dei tratti visuali secondo i canoni di bellezza vigenti e l’altra a carattere individuale (o realistico) nella quale invece si si privilegia la riproduzione dei lineamenti specifici del singolo individuo.

Queste e tante altre sezioni le quali offrono svariati spunti di riflessione.

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