Ritrovato l’Olympia, dipinto di Magritte rubato nel 2009

Da alcuni giorni è stato ritrovato “Olympia” il dipinto di Renè Magritte rubato nel 2009. L’opera di Magritte venne rubata nella sua stessa casa a Jette, Belgio, nella quale erano esposte molte delle sue opere, nel momento in cui la sua abitazione stava per essere trasformata in un museo interamente dedicato al pittore surrealista.

L’Olympia è un nudo femminile che rappresenta una donna semidistesa su un prato, persa nelle sue meditazioni, con in grembo una conchiglia. La particolarità dello splendido nudo che Magritte dipinge è che si allontana dalle tematiche surrealiste che intendevano l’arte come “automatismo psichico puro”, ovvero rappresentazione di realtà volte a stimolare l’emergere dell’inconscio dell’uomo, Olympia è, invece, un dipinto definibile “realista”.

Esponente del surrealismo europeo, Renè Magritte è autore di capolavori come: Gli Amanti, La condizione umana, Il dormiente temerario, La bella prigioniera, Le grazie naturali, Il sorriso del diavolo, Il doppio segreto, L’assassino minacciato, Il fantino perduto, La voce dei venti, La magia nera.

La stampa Belga ha riferito le modalità alquanto curiose del ritrovamento dell’Olympia: Janpiet Callens, un esperto d’arte, giorni fa è stato contattato da una persona misteriosa che gli ha offerto in consegna l’opera. Con molta probabilità i ladri del dipinto nel corso di questi tre anni hanno trovato notevoli difficoltà nel collocare la “refurtiva” sul mercato nero e per liberarsene hanno scelto questa modalità. Callens, una volta entrato in possesso del quadro, lo ha immediatamente consegnato alla polizia. Dei ladri non si ha ancora notizia alcuna.
I futuri visitatori del Magritte Museum di Bruxelles potranno così ammirare lo splendido dipinto di Magritte.

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