Rivive a Napoli dopo circa 40 anni “Arte Povera Azioni Povere 1968”

Il Museo Madre di Napoli, nella sua chiesa trecentesca di Donnaregina, ospita la mostra “Arte Povera più Azioni Povere 1968”, il titolo, e così la mostra, si rifà all’importante rassegna d’Arte Povera svoltasi nell’ottobre del 1968 agli Arsenali di Amalfi, promossa da Marcello Rumma, collezionista salernitano che scomparve di lì a poco, e curata sempre da Celant.

Al Madre sono in mostra alcune delle opere storiche e delle foto presentate ad Amalfi dagli allora giovanissimi Anselmo, Alighiero Boetti, Luciano Fabro, Jannis Kounellis, Mario e Marisa Merz, Giulio Paolini, Pino Pascali, Gianni Piacentino, Michelangelo Pistoletto, Gilberto Zorio, insieme ad altri lavori dello stesso periodo selezionati per l’occasione dagli stessi artisti.

A cura di Germano Celant ed Eduardo Cicelyn (i quali per l’occasione hanno raccolto un alto numero di opere, sia storiche che recenti, effettuando un vero e proprio viaggio nel tempo dal 1968 ad oggi, attraverso i protagonisti ed il percorso d’evoluzione della storia dell’Arte Povera), “Arte Povera più Azioni Povere 1968” è quasi una riprova della massima che vuole “l’arte sempre contemporanea”, difatti sembra sorprendente il rapporto che si crea tra opere così distanti cronologicamente.

“Sit in” di Mario Merz, “Mappamondo” di Pistoletto, “Il fuoco è passato” di Gilberto Zorio, l’ “Italia” capovolta di Luciano Fabro, i “Bachi da setola” di Pino Pascali, il “Soffio” di Penone, gli “Stracci” di Pistoletto, il video, bianco e nero, della mostra di Amalfi del 1968, sono solo alcune delle opere selezionate per “rivivere” al Madre.

Arte Povera più Azioni Povere 1968” sarà alla chiesa di Donnaregina, annessa al museo Madre, via Settembrini 79, fino al 20 febbraio 2012.

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