San Paulo attraverso lo sguardo e i pastelli di Vincenzo Scarpellini

 

Le straordinarie testimonianze della vita e della gente di San Paolo, grande metropoli brasiliana, fornite dallo sguardo di Vincenzo Scarpellini, sono presentate dall’Ambasciata dei Brasile a Roma in una mostra a Palazzo Pamphilj, Roma, fino al 28 aprile.

Scarpellini, artista, grafico editoriale e giornalista originario di Ascoli Piceno, si trasferì in Brasile dove iniziò una collaborazione con il Folha de San Paulo, quotidiano in lingua portoghese pubblicato a San Paolo del Brasile, dove illustrava con i suoi disegni gli articoli di Gilberto Dimenstein per un connubio che raccontava in un tutto tondo di parole e immagini la città brasiliana ed i suoi protagonisti.

L’artista marchigiano, particolarmente legato a Roma dove visse, studiò e lavorò fino alla sua prematura scomparsa, con i suoi disegni a pastello, i suoi tratti carichi di luce e colori abbaglianti, svela il tessuto urbano ed umano di San Paolo, il suo sguardo offre un’inedita testimonianza di una città in evoluzione e di un paese, il Brasile, con tutte le sue contraddizioni. Scarpellini rintracciava il microcosmo che si cela nei sobborghi cittadini, nelle strade trafficate, nei bar, nell’attesa di un mezzo pubblico di trasporto, nella linea ottica creata tra gli edifici della città ed il cielo, e ne mostra, ne racconta, minuziosamente, accuratamente, l’intimità.

Tutti i disegni presenti in mostra a Roma sono stati pubblicati nel Folha de San Paulo, dal 2000 al 2006.

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