Si cambia percezione: ad Ancona l’arte si può toccare. L’Italia Riciclata di Pistoletto entra nel progetto

 

Michelangelo Pistoletto, particolarmente sensibile in materia di riciclo, sul cui principio fonda da tempo la sua arte, il 18 agosto dello scorso anno realizzava per la Biennale Internazionale di Architettura di Venezia un’opera site specific ‘L’Italia Riciclata’, una sagoma di legno di grosse dimensioni, circa 793 x 812 cm, sormontata da materiali di recupero, materiali di ri-nascita, posizionata per l’occasione sul prato del Giardino delle Vergini, il messaggio dell’opera era il ri-nascimento dell’Italia, un’Italia riciclata perché ha bisogno di ri-nascita.

Nonostante la ‘crisi’ nazionale di cui l’opera di Pistoletto era portavoce e al contempo speranzosa risolutrice, ‘L’Italia Riciclata’ attirò un discreto consenso al punto che entrerà a far parte del Museo Tattile Omero di Ancona inserendosi nel pieno spirito del Museo: essere toccata, dunque ‘percepita’ con una sensibilità extra-visiva, la sua creazione è stata dunque riformulata in chiave tattile per l’occasione dallo stesso artista.

In questo nuovo ‘senso’ ‘L’Italia Riciclata’ è attualmente fruibile, tangibile, fino al 15 settembre, al Lazzaretto di Ancona, detto ‘Mole Vanvitelliana’, poiché realizzata dall’architetto Luigi Vanvitelli, e sarà anche un omaggio per celebrare i 2400 anni della città.

L’istallazione di Pistoletto fa parte della mostra ‘Verso il Terzo Paradiso’, principale evento della V Biennale 2013 di ‘ArteInsieme-cultura e culture senza barriere’, promossa dal Liceo Artistico ‘Edgardo Mannucci’, l’Associazione Insegnanti Specializzati delle Marche, ed il Museo Tattile Statale di Omero sito presso la Mole Vanvitelliana il quale, istituito nel 1993 su ispirazione dell’Unione Italiana Ciechi, è stato dichiarato ‘Unico a livello Nazionale’, poiché la finalità del Museo è proprio quella che in tutti gli altri Musei viene vietata: toccare le opere d’arte, “promuovere- quindi- la crescita e l’integrazione culturale dei non vedenti e diffondere tra essi la conoscenza della realtà”, come recita l’articolo 2 della Legge 452 che riconosce il Museo.

L’osservazione tattile, principale canale di conoscenza del Museo Omero, investe dunque L’Italia Riciclata di Pistoletto, dove anche il posizionamento dell’istallazione è differente rispetto alla precedente esposizione veneziana: ad Ancona sarà posta a 70 cm da terra per essere toccata da tutti, piuttosto che a 20 cm come a Venezia.

Il progetto è un ‘evento’ d’arte contemporanea unico, forse il primo nel suo genere, il quale sottolinea maggiormente il Museo Omero come realtà Internazionale nel campo di indagine ed accessibilità artistica ‘senza barriere’.

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