TALAVERA | Javier Marín

Talavera è il nome dato alla manifattura di ceramica che si produce a Puebla, città del Messico meridionale.

La caratteristica principale di tale tecnica artigianale è un tipo di maiolica contraddistinta da una patina bianco latte.

Nella rassegna presentata a Pietrasanta il 23 luglio la bellezza arcaica della terracotta si unisce alla nobiltà del bronzo.

L’artista protagonista della mostra è Javier Marín, messicano d’origine.

Sono esposte sculture in ceramica con inserti bronzei, omaggio alla tradizione artigiana ed artistica della città di Puebla dove sono stati realizzati tutti i suddetti lavori.

La tradizione risale al XVI secolo e la manifattura si avvale della creta naturale nelle zone della città messicana e dei paesi limitrofi.

Durante l’esposizione è possibile ammirare una serie di opere composta da sedici preziose lavori, che Marín ha scelto di presentare per la prima volta a Pietrasanta, dal 23 luglio al 18 settembre, alla Galleria d’Arte Barbara Paci.

Ogni opera ha in sé una profonda stratificazione culturale.
C’è la tradizione spagnola, a sua volta nutrita da fonti arabe; la vena artistica dei grandi maestri italiani e francesi del Cinquecento – in particolare Pontormo, Rosso Fiorentino e Michelangelo– di cui l’artista si è alimentato nella sua formazione artistica e non solo. Vi sono altresì la sensibilità barocca e la sensualità, il calore, la vitalità della cultura indigena.

Sculture piene di significato e curiosità creative grazie a tale connubio di linguaggi, simboli e forme.

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