“Un altro tempo”

Negli anni tra le due guerre, si verificò in Occidente un fenomeno culturale e sociale che vide in particolar modo Parigi, Londra e l’Italia alle prese con “invenzioni di linguaggi” in tutte le arti. Questi “nuovi linguaggi artistici” nacquero dall’incrociarsi di svariate iniziative tre poeti, pittori, artisti, mecenati, “divini mondani”, cosmopoliti eccentrici e tante altre personalità connesse tra loro con risultati sorprendenti.

Sarà il Mart di Rovereto a “ricostruire” fino al 13 gennaio 2013 quella scena artistica degli anni 10, 20 e 30 del Novecento, quella scena culturale e sociale “assatanata” dal Nuovo e dal Moderno.

L’esposizione al Mart intitolata “Un altro tempo. Tra Decadentismo e Modern Style”, ideata da Lea Vergine, racchiude il meglio di quegli anni carichi e particolari, infatti è una mostra che “Non si fa solo per guardare e vedere ma anche per sapere”, scrive Lea Vergine. La volontà racchiusa nell’affermazione “un altro tempo” è quella di far conoscere un mondo della storia dell’arte mai considerato prima, oggi in parte perduto, dove personaggi di rara cultura si interessavano a creare un “singolare coro”. Tutti loro in quel periodo erano materia di scandalo. Grazie al prezioso lavoro di ricerca della curatrice, attraverso un centinaio di opere bizzarre e audaci come sculture, dipinti, disegni, oggetti d’uso quotidiano, grafica editoriale, fotografie, arredi (e non solo), sarà possibile per lo spettatore “calarsi in un altro tempo”, “quel” tempo, e ciò sarà ancor più “sentito” grazie all’allestimento che non si limita ad offrire un supporto alla mostra ma con una particolare scenografia rievocherà gli ambienti e gli arredi di una casa nel quartiere londinese di Bloomsbury, si potrebbe definire una mostra come una “camera delle meraviglie”.

L’esposizione è accompagnata da un libro-catalogo, edito da II Saggiatore.

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