“Un americano ad Assisi”, il percorso spirituale ed artistico di William Congdon

Le opere del pittore statunitense William Congdon, rappresentante dell’espressionismo astratto, vengono presentate dal 24 agosto fino al 4 novembre presso la Galleria d’Arte Contemporanea dell’associazione Pro Civitate Christiana, Assisi.

La mostra dal titolo “Un americano ad Assisi” nasce in occasione del centenario della nascita dell’artista, la scelta del luogo non è a caso, difatti Assisi e la Pro Civitae Christiana sono state realtà che hanno profondamente influenzato le scelte di vita, e conseguentemente l’evoluzione artistica, di Congdon.

Figlio dell’Action Painting, il giovane William maturò uno stile particolarissimo grazie al quale già dagli anni ’50 acquistò una rilevante notorietà. Dopo aver abbandonato l’America si trasferì in Italia, Assisi fu la tappa fondamentale per la sua crescita spirituale poiché fu in questa città che trovò finalmente quei valori che tanto ricercava. La città vide il percorso evolutivo spirituale ed artistico di Congdon, il quale ricominciò a lavorare ai paesaggi mentre iniziò a cimentarsi nei soggetti religiosi.

La Galleria della Pro Civitate Christiana, che raccoglie, fin dalla sua fondazione, opere presentate dagli artisti nelle mostre di arte cristiana, ed espone in quattro sale dipinti, sculture, stampe e documenti vari, il tutto inerente a soggetti religiosi, si presta perfettamente per “Un americano ad Assisi”.

La mostra è suddivisa in tre sezioniCongdon e la Cittadella Cristiana”, “Congdon e la Città di Assisi”, “Itinerario a Cristo”, per un totale di 50 tavole di soggetto assisiate e di soggetto religioso, che comprendono, oltre alle opere già presenti permanentemente nella Galleria, quelle donate dall’artista, alcune già presentate altre mai esposte.

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