Un italiano “Maestro della Tela Jeans” a Parigi

In contemporanea con la Biennale des Antiquaries, la parigina Galerie Canesso aprirà le porte a una mostra dedicata a un pittore italiano del XVII secolo, scoperto solo di recente. Si tratta di un artista anonimo, conosciuto solo con lo pseudonimo “Il Maestro della Tela Jeans”.

A conferire questo nome (forse un po’ anacronistico ma sicuramente efficace) ci ha pensato Gerlinde Gruber, conservatore al Kunsthistorisches Museum di Vienna e commissario della mostra. Il soprannome è stato suggerito dalla presenza alquanto frequente di una stoffa blu, la cui trama è composta da fili bianchi e mostra la struttura tipica del fustagno di Genova, il jeans di oggi praticamente. Molti dei personaggi raffigurati nei capolavori esposti indossano proprio questo tessuto, come la Madre che cuce con il suo grembiule strappato o il Piccolo mendicante con la giacca. Dell’artista sono conosciuti solo 10 lavori, dei quali soltanto 8 saranno messi in mostra.

Il Maestro della Tela Jeans appartiene sicuramente al movimento pittorico europeo della realtà, ma attente valutazioni stilistiche e tematiche ne vedono l’adesione anche all’ambito culturale veneto-lombardo e permettono la collocazione della sua attività nella seconda metà del XVII secolo. Da cornice al pittore sconosciuto fungeranno altri artisti a lui cronologicamente precedenti o contemporanei, come Evaristo Baschenis, Eberhard Keilhau (detto Monsù Bernardo), Michael Sweerts,  Cipper (detto Il Todeschini) e il celebre seguace lombardo Giacomo Ceruti. La rassegna, che conta anche su prestiti di istituzioni straniere, sarà aperta ancora fino al 6 novembre del 2010.

Leave a Comment

Tempo esaurito. Ricarica il codice!