Un periodo di Michelangelo mai svelato si svela grazie alla tecnologia digitale

 

La tecnologia digitale ha oggi un ulteriore merito, quello di svelare e rendere accessibile a tutti un periodo dell’arte di Michelangelo da sempre celato al pubblico ed anche agli studiosi: l’estate del 1529 quando il padre del David, che troneggia a Firenze rappresentando l’orgoglio Repubblicano, decise di nascondersi e di non lasciare più traccia di sé, né lettere né opere artistiche.

Era l’estate dell’assedio spagnolo alla Firenze Repubblicana di cui l’artista ne incarnava ormai lo spirito, temendo delle ripercussioni Buonarroti si nascose sotto la Sagrestia Nuova della basilica di San Lorenzo, in un ambiente di pochi metri quadri stretto e basso con solo una finestra sul mondo esterno. Nel 1975, durante i lavori per la creazione di una nuova uscita del museo, furono rinvenute tracce di disegni realizzati a carboncino sulle pareti della Sagrestia. Fu l’allora direttore della Cappella ad intuire l’esclusività di quei disegni: erano di Michelangelo e se sono giunti fino a noi è stato grazie al tentativo dello stesso artista di nasconderli con della biacca che sorprendentemente li ha perfettamente conservati. Dunque Michelangelo non aveva mai smesso di esprimersi, dotato solo di pareti e carboncino ha continuato a disegnare.

La ‘stanza segreta’ da sempre inaccessibile al pubblico per sicurezza, pur restando tale potrà svelare i suoi ‘graffiti’ michelangioleschi, oltre che un aspetto sconosciuto dell’artista solo ed impaurito, grazie a delle postazioni multimediali attraverso dei touchscreen collocate presso varie realtà: il Museo di Bargello, le Gallerie dell’Accademia, Casa Buonarroti, l’Opera di Santa Maria del Fiore, la Biblioteca Medicea Laurenziana, Palazzo Vecchio, la Basilica di Santa Croce, la Basilica di San Lorenzo.

Tra i disegni di Michelangelo: una sorta di autoritratto allusivo alla sua condizione di ‘prigionia’ in quella stanza, la testa di Laocoonte, i corpi della Sistina, ricordi e ripensamenti sul David e tanto altro.

L’iniziativa multimediale è una delle prima facenti parte del denso panorama di eventi con i quali Firenze si prepara a celebrare il 450esimo anniversario della morte di Michelangelo.  

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