Valentina e le altre passioni di Guido Crepax

 

Guido Crepax, il ‘padre’ della sensuale Valentina, maestro del fumetto italiano, a 10 anni dalla sua scomparsa viene omaggiato con la mostra “Guido Crepax: ritratto di un’artista”. Si tratta di una vasta esposizione, come eclettica fu la sua attività: designer di oggetti di grande consumo, pubblicitario, illustratore di libri, giornali, copertine di dischi, giochi, saghe, scenografo di teatro, appassionato di cinema, fotografia, musica, letteratura, sarà Palazzo Reale di Milano a raccontare il suo genio, fino al 15 settembre.

Le opere in esposizione provengono dall’Archivio Crepax, curatore della mostra, e sono allestite in dieci sale tematiche. C’è la sala dedicata al Crepax cronista dei costumi e delle tendenze del suo tempo, la sala design, quella del cinema, della fotografia, della musica, dell’arte, quella delle illustrazioni che vanta bellissime tavole illustrate di opere letterarie, dai classici della letteratura dei quali Crepax era un appassionato, la sala dedicata al rapporto di Crepax con Milano teatro di molte avventure di Valentina, la perturbante ragazza dal caschetto nero che ha profondamente influenzato la fama dell’artista che con i suoi fumetti ha rappresentato lo spirito degli anni ’60 lasciandosi a sua volta influenzare dal mondo del fumetto romantico europeo, c’è poi la sala dedicata a ‘Valentina e le altre’ dove si fa luce sui suoi personaggi femminili meno noti (come Bianca, Anita, Belinda, Giulietta, Francesca), in mostra inoltre oggetti conservati nell’Archivio Crepax mai mostrati al pubblico. “Guido Crepax, ritratto di un artista”, oltre ad omaggiare il genio di un artista simbolo di un disegno di rara pulizia formale, creato da matita, china e gomma, è oltretutto una preziosa occasione per ‘ricostruire’ gli anni più vivaci, intellettualmente, del Novecento.

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