“Vermeer, il secolo d’oro dell’arte olandese”

Le Scuderie del Quirinale, Roma, fino al 20 gennaio 2013, offrono al pubblico la prima grande esposizione mai realizzata in Italia dedicata al massimo esponente della pittura olandese del “secolo d’oro”: Johannes Vermeer.

Vermeer si considerava soprattutto un pittore, ma la sua straordinarietà ha avuto fortuna abbastanza recentemente, nella seconda metà dell’800, eppure fu il pittore che “insegnò a tutti a vedere la luce”, infatti l’artista olandese è ricordato soprattutto per la sua capacità di descrivere la luce del cielo d’Olanda, a tal riguardo nelle sue opere i colori dominanti sono il giallo e il blu. I suoi dipinti non sono contornati marcatamente ma è la luce con i suoi effetti a dare forma alle cose e alle persone.

Il “Maestro della luce” dipinse non più di 50 quadri nella sua vita, non più di 2 o 3 opere l’anno ed era accomunato agli altri artisti suoi contemporanei dal gusto per le realizzazioni di piccole dimensioni entro le quali però si concentravano numerosissimi particolari. Molto attento ai dettagli, Vermeer iniziò dedicandosi a soggetti biblici e mitologici per poi passare a dipingere scene di vita quotidiana. Nella mostra romana dal titolo “Vermeer, il secolo d’oro dell’arte olandese”, sono presenti 8 quadri di Vermeer e circa 50 lavori di artisti suoi contemporanei ed esponenti dell’arte di genere del secolo d’oro olandese. Il percorso, così concepito, aiuta anche a ricostruire l’ambiente culturale e storico del pittore fiammingo, di cui si hanno pochissime testimonianze.

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