“Vite in Transito” di Adrian Paci

Vite in Transito”, un titolo inequivocabile per una mostra dedicata al poliedrico artista albanese Adrian Paci che si terrà proprio nella sua città d’adozione, Milano, dove oggi vive e lavora, l’ambia retrospettiva è fruibile presso il PAC, Padiglione d’Arte Contemporanea, fino al 6 gennaio 2014.

È infatti il movimento costante il tema che l’artista sviluppa e nel quale si chiarisce la centralità della figura umana da sempre in un ruolo di primo pino nel suo lavoro, un ‘transito’ sia esso ‘motorio’, come quello dei popoli attraverso confini geo-politici, spaziali, temporali, culturali, storici, sia esso ‘poetico’ inteso come ‘trasformazione’ delle esistenze alla ricerca di un altrove umano, sociale.

Questa varietà di argomenti è supportata dalla varietà di tecniche artistiche che Paci utilizza da sempre nel suo lavoro spaziando dal disegno alla pittura, alla fotografia, al video, alla scultura, oltre a rendere onore alla sua capacità di coniugare narrazione, riflessione, con tutto il resto.

La mostra al PAC si presenta dunque come un’ampia selezione di opere realizzate a partire dalla metà degli anni ’90 fino alla produzione più recente: dalla bobina di legno dipinta con immagini erotiche tratte da Pasolini, autore cui Paci spesso fa riferimento, accompagnata da una serie di acrilici, si arriva alle opere video dove i volti dei fedeli in raccoglimento di fronte ad un’icona sacra, il silenzio dei disoccupati, la marcia di uomini verso un aereo pronto a decollare, i lamenti della prefica, guidano verso l’ultima opera filmica di Paci “The Column”, per la prima vola esposta in Italia, il film dal sapore surrealistico racconta l’estrazione di un blocco di marmo da una cava e la sua successiva lavorazione nella forma di una colonna stile classico, la lavorazione avviene in mare, in una nave-officina la cui destinazione è incerta; metafora molto attuale e dall’enigmatica bellezza, questa, della de-localizzazione del lavoro, della trasformazione della tradizione, il film è completato da una maestosa colonna di marmo scolpita, esposta al PAC.

Ad arricchire maggiormente la mostra è il contributo di Giovani De Lazzari, artista formatosi con Paci, con il suo intervento artistico di natura istallativa che sembra chiudere un cerchio, con vari approfondimenti e riportando agli esordi della carriera di Paci.

Vite in Transito” è a cura di Paola Nicolin ed Alessandro Rabottini.

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